Ciao da Robby
Sei entrata nella mia vita in punta di piedi, nel lontano 2004, i nostri mariti sono cugini, subito ti sei fatta amare. Sei stata ospite in molte occasioni nella nostra casa, era un avvenimento. La tua semplicità non ci metteva a disagio, ti andava bene tutto, ti accontentavi di quello che ti si offriva, hai contagiato Erald con la tua voglia di viaggiare e ogni volta che ci venivate a trovare era proprio di sfuggita, ma una grande festa. L’estate 2019 ha creato un filo trasparente di unione tra me e te, il vulcano era già dentro di te, avevi già fatto le prime cure, ma non tutte erano andate bene. Sedute sotto l’ombrellone nelle assolate spiagge albanesi, ti chiesi con un po’ di timore come andava, e mi confidasti ciò che non volevo sentire e che gli altri non sapevano… tutto…. Le tue parole vennero chiuse nel mio scrigno e buttata la chiave, il mio cuore era devastato. Quelle giornate di mare sono state stupende, conversando di tutto, questa eri tu, il TUTTO, abbiamo festeggiato con voi il vostro 8’ anniversario. Tu da grande donna che eri non hai mai dimostrato di avere un vulcano in eruzione dentro di te. Il tuo parlare il tuo atteggiarsi era sereno come se nulla fosse. I tuoi occhi ti smentivano solo quando i tuoi bambini avevano necessità del tuo aiuto, purtroppo il tuo fisico non ti permetteva di correre da loro, osservare tuo marito Erald raggiungerli, ti rattristava, ma cercavi di nasconderlo… Le vacanze terminarono… tu sempre con la solita serenità
Scorrono i giorni, scorrono i mesi, il lockdown dovuto al covid 19, ci blocca in casa, purtroppo non ferma l’eruzione del vulcano, i controlli di inizio estate 2020 non danno i risultati sperati, non ti arrendi e come sempre con la tua caparbietà lotti, trascorri la tua estate tra alti e bassi e ai primi di settembre trovi le forze per venirci a trovare. Trascorriamo delle ore fantastiche, in quelle poche occasioni che riusciamo a star sole, mi dai notizie sull’evolversi della malattia e che al rientro a Milano dovevi sottoporti a nuovi controlli per vedere se la nuova cura aveva l’effetto sperato. Come sempre hai sottolineato che non tutti sapevano e come l’anno precedente chiudo tutto nel mio scrigno e cerco di trascorrere quelle ore insieme a te con la tua stessa energia. Mi confidi il tuo rammarico di non educare Emilia come hai fatto con Enea, e che Emi con il suo modo un po’ ribelle ti faccia “pagare” il tuo allontanamento forzato, ti ascolto e il mio cuore piange, cerco di rassicurarti che nonostante tutto stavi facendo un ottimo lavoro con i tuoi figli… Anche le quattro giornate piene di grandi risate giungono al termine; la domenica mattina, vi fermate a casa nostra per salutarci prima di mettervi in viaggio per Milano, ci salutiamo senza abbracci causa COVID 19, con la promessa che mi tenevi aggiornata sul tuo stato di salute, se te ne andava… Ti vedo salire in macchina e il mio cuore mi trasmette un brivido freddo, sarebbe stata l’ultima volta… Le settimane successive scorrono e avendo la fortuna di stare vicino al mare ti invio le foto della spiaggia e con l’occasione mi confidi le ultime novità sulla tua salute e come sempre mi ringrazi delle foto che ti aiutano a sognare visto gli effetti devastanti delle ultime cure. Arriviamo al 10 ottobre, mi trovavo di sera al belvedere del porto di Ancona, non chiedermi il perché inizio a scattare delle foto di una nave da crociera in partenza, te le invio e ti domando “fra quanto arrivate vi stiamo aspettando per partire???” Questa mia domanda purtroppo rimarrà senza risposta, le tue condizioni di salute si erano talmente aggravate che pochi giorni dopo arriva la notizia della tua partenza per il tuo ultimo viaggio. Raggiungiamo la tua famiglia per accompagnarti con loro per l’eterno riposo, ti vedo, so che non eri tu la persona avvolta nel sonno eterno, eri già un angelo o una farfalla che volava tra noi.
Ho cercato, versando lacrime, di lasciare un ricordo della tua splendida persona ai tuoi figli, che crescendo avranno sempre un ricordo di te, tenuto vivo da questo sito; rivolgendomi ad Enea ed Emilia che stanno leggendo queste poche righe, la distanza non ci permette di esservi accanto nella vostra crescita ma sappiate che la nostra casa ha sempre la porta aperta per voi.. Vi aspettiamo!!! Roberta


