Storie di Rappresentanti
Come ci siamo conosciute?
Nella vostra piscina al Village, non ricordo esattamente quando ma secondo me c’era solo Enea o forse Emilia piccolissima e ci ha presentato Rosy, la fantastica, onnipresente, sensibile e sua grande amica Rosy.
Abbiamo chiacchierato del più e del meno come sempre si fa tra mamme e mi aveva colpito subito la sua bellezza e la bellezza di Enea, i suoi occhi di un colore così originale.
Non posso però dimenticare la cosa che mi ha colpito di più di quel giorno, quando sei arrivato tu. Arrivavi dal lavoro e quando vi siete visti sembrava che non vi vedeste da una vita e vi siete baciati, abbracciati e subito lei è scappata con voi, tu ti sei buttato in acqua a giocare con Enea e lei vi guardava.
Mi ha colpito, mi ha colpito tanto……ho pensato “ma quanto si amano questi 2 ragazzi?”. Ed è molto difficile pensarlo, purtroppo, soprattutto quando ci sono già dei figli e si devono affrontare le difficoltà quotidiane.
Quello che mi ha sempre affascinato di voi due come coppia è che non è successo solo quella volta! Tante altre volte ci siamo incontrate in piscina e quando tu arrivavi era sempre così……che cosa meravigliosa! Ma si vedeva, si respirava proprio il vostro grande amore ed i vostri bimbi dovranno sempre saperlo.
Cosa mi ricordo di lei?
La gentilezza, io non ho mai conosciuto una persona così carina, gentile e disponibile….. SEMPRE!
E quando l’ho capito? Quando l’ho davvero conosciuta, perché fino a prima per me era “solo” un’amica di Rosy.
Poi i nostri figli sono capitati nella stessa classe, meravigliosa e con stupende maestre.
Abbiamo iniziato a incrociarci al mattino e scambiare qualche chiacchiera e lei mi faceva sempre un sacco di complimenti su Eddy, su quanto fosse simpatico e su come sarebbe stato diverso il trattamento educativo che, secondo lei, in bambino come lui, a suo dire geniale ed originale, avrebbe avuto in Albania. Poi inevitabilmente il discorso passava su Enea e Riccardo (il mio figlio più grande), su quanto loro siano simili, entrambi molto sensibili e dolci…..così ci davamo reciproci consigli su come prenderli, su come aiutarli ad affrontare le difficoltà della vita……
Poi più di una volta mi ha aiutato accompagnando Eddy a mia mamma che non riusciva ad entrare fino a scuola per prenderlo ed una volta lo hai fatto anche tu! Per com’era Erjona piuttosto che dirmi “oggi chiedi a qualcun altro di farlo perché io non posso”, ha chiesto a te di farlo, senza neanche dirmelo! Ma dove si è mai vista una persona così?
Poi c’è stata la DAD ed io veramente non so come lei abbia potuto gestire questa mole di deliranti mamme (io per prima) che non capivano quasi nulla di quello che succedeva!
Non è mai mancata una spiegazione in più, un doodle, un file Excel da compilare, il materiale su google drive……ha fatto di tutto!!!!! E mooooolto di più di quello che avrebbe “dovuto” nel suo ruolo di rappresentante!
È stata fantastica e tutte noi ci siamo sentite tanto fortunate ad avere lei che ci ha aiutato e sostenuto in questo momento così difficile.
Per questo per me oggi fare la rappresentante della classe è davvero brutto, non avrei mai voluto farlo, men che meno al suo posto per quanto accaduto.
Sento un perenne vuoto dentro e, anche se non eravamo così amiche io l’ho sempre apprezzata e stimata tantissimo e non passa giorno in cui io non pensi a lei, a voi, a te e all’ingiustizia di quanto accaduto.
E mi arrabbio e piango, vorrei poter fare di più, non so come ma voglio che tu sappia che noi ci siamo e ci saremo sempre.
Carlotta Mutti


