Per la mia sorellina
Eccomi qua, è arrivato il momento di parlare di te, di noi. Non ci riuscivo, un blocco totale, ho pensato infinite volte a cosa scrivere, ma ogni volta le idee erano confuse. Come descriverci? Come descrivere il nostro rapporto? Partire dall’ 1 Settembre 2014 sarebbe superfluo, durante quel primo incontro al nido di Enea e Flavia, è bastato uno sguardo per non lasciarci più, per costruire un’ amicizia, una famiglia. Da quel momento non c’è stato giorno in cui non ci fossero messaggi reciproci di prima mattina per il buongiorno e infiniti messaggi durante il giorno per sapere l’una dell’altra.
“Cosa posso cucinare stasera?”- “Cosa hai nel frigorifero?”, erano i nostri messaggio quotidiani del pomeriggio, tu mi dicevi cosa avevi nel frigo ed io tiravo fuori una ricetta, ormai era diventato il nostro gioco, la nostra Mistery box. Abbiamo vissuto insieme le nostre seconde gravidanze, i nostri giri per i negozi mentre Enea e Flavia girovagavano liberamente, eravamo felici e spensierate. Nella testa mi rimbomba la tua risata, la tua voce quando sgridi Erald o chiami i tuoi cuccioli con amore o le mie bimbe che hai sempre considerato come figlie tue. Hai lasciato un vuoto enorme, ma ho anche capito che nonostante il dolore infinito devo essere felice perché sei parte della mia vita, perché ho potuto condividere con te tutto e tu con me, gioie e dolori, vittorie e sconfitte e tutto questo ci ha rese ancora più unite. Mi hai festeggiata quando proprio quel giorno non avevi nulla da festeggiare ed io ero ignara di tutto, ma tu hai anteposto me alle tue ansie, credo che nessuno lo avrebbe mai fatto, ma tu eri così, eri speciale perché facevi le cose fuori dall’ordinario. Mi manchi!



