Amici

Freccia del sud

Il legame col sud, non è un legame, è un cordone ombelicale. Appena arrivato a Modena, apro la porta della stanza e incontro il nuovo compagno. – Da dove vieni amico? – gli dico. – Calabria, e tu? Albanese! Passano alcuni attimi interminabili senza che nessuno dei due dicesse una parola. Molti pensieri sono passati per la testa, poi lui ruppe il silenzio. – Come hai detto che ti chiami? Erald! – Vieni dai, ho un paio di birre in frigo – mi dice. E così siamo diventati amici per la pelle con lui e i suoi fratelli.

E poi c’erano i Pugliesi, quelli che vedono le cime delle nostre montagne quando il tempo è sereno, bagnati dallo stesso nostro mare cristallino. Tanti leccesi e uno barese (proclamata poi Capitale dell’Albania da alcuni allegri connazionali che avevano scritto su un muro vicino al porto di Bari), uno che poi avrebbe attraversato il mare per sposarci.

E poi la canzone, “Le radici ca tieni”, ogni tanto mi divertivo a fare il Deejay, l’ho messa in una festa di amici modenesi che non hanno apprezzato fino in fondo diciamo, ma per noi rappresentava tanto, sembrava scritto da persone che capiva cosa ci accadesse perché era già successo a loro

….Se non dimentichi mai le tue radici
Rispetti anche quelle dei paesi lontani
Se non scordi mai da dove vieni
Dai più valore alla tua cultura…

Anche se la vita è dura, è meglio saper amare
Persino quando ti sembra impossibile
La difendo, la tengo stretta al cuore
La mia cultura rappresenta ciò che è successo e succederà
In questo mondo, in cui non ha più un valore
Chi parla un’altra lingua o è di un altro colore!
Ti tolgono tutto, anche la voglia d’amare…

Incredibilmente, l’azienda per la quale Lei ha lavorato negli ultimi 10 anni della sua vita aveva una piccola sede a Lecce, un gruppetto di colleghi dall’umanità straordinaria e dal cuore grande. Tempo fa uno di loro mi ha scritto ricordandomi una valanga di episodi simili, vi porto il suo:

Riunione interminabile, se non ricordo male intorno alle 4h… con attacchi dai mille fronti,

te, io ed il team tutto a sentire le lamentele di tutti per delle cose ancora da sistemare,

ritardi da gestire, gap tecnologici e culturali da affrontare.

Fine call, ti chiamo, non mi rispondi.

Mi sale l’ansia perché avevo bisogno di sentirti per affrontare insieme a te tutte le cose dette in riunione.

Mi richiami: “ciao Fedeeee, scusa ma son uscita un momento ed ho deciso di acquistare delle nuove scarpe! Sai adesso mi sento molto meglio! Parliamo pure delle altre cose meno importanti ora. E quando finiamo mi raccomando vai anche tu a comprarti qualcosa così mi sento meno in colpaaaa!!! “

Io ho pensato, “ma come fa? abbiamo 3k di cose da gestire e si va ad acquistare delle scarpe!!!”.

Ma dopo un po’ capii che il tuo era un modo di rigenerarti ed affrontare con la tua tenacia ogni battaglia!

Grazie collega ed amica Erj! Ovunque tu sia!

Erald Feat Federico Nicolì

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