L’albero dei ricordi parte 2
È passato quasi un mese da quando insieme ad amici ed un gruppo di inseparabili bambini abbiamo piantato l’albero di melo.


Ci accompagnerà nella crescita i nostri figli crescendo anche esso, dandoci i frutti del tuo amore. Piantato sotto il nostro balcone perché così potremo guardarti continuamente, decorato di cuoricini colorati e di piccole foto che immortalano momenti magici e indimenticabili.

Non sono riuscito a trovare parole mie e mi sono ritrovato nella poesia del nostro scrittore più famoso

La Mancanza
Alcune gocce di pioggia caddero sul vetro,
di Te improvvisamente sentivo la mancanza.
Entrambi viviamo nella stessa città,
E raramente ci vediamo, quasi mai.
Mi sembrava un po’ strano
Come arrivò quest’autunno, questa mattina,
Il cielo cupo senza cicogne,
E le piogge senza l’arcobaleno
E il vecchio detto di Eraclito,
Perché diamine mi è venuto in mente oggi:
“I vivi del mondo stanno insieme,
Mentre quelli che dormono stanno da parte”.
In quale incubo siamo capitati,
che non riusciamo più a svegliarci?…
Un paio di gocce di pioggia caddero sul vetro
di Te sentivo la mancanza.
Ismail Kadare 1976
Oggi, amore mio, è venuto a trovarti Enea con tutta la sua classe e le sue meravigliose maestre, saresti stata molto felice. Il tuo sorriso alleggiava nell’aria. Ti hanno contornata con i loro cuoricini, come a protezione, ti hanno abbracciata per non farti andare via. I nostri figli non sono soli, stai tranquilla, anche se lo so che non riusciresti mai.



Ieri, nemmeno farlo apposta, ho trovato questo cuoricino che avrai fatto con Enea pensando a tutto questo. Sapevi già tutto e gli hai lasciato l’ultimo bacio che nessuno gli potrà mai portare via…



